Eukinesia Lab Studio di Fisioterapia

Fisioterapia


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Una donna si tiene il viso dolorante a causa del mal di denti.

Riabilitazione disordini temporomandibolari

Disordini temporomandibolari: cosa sono e come intervenire!

I disordini temporomandibolari (DTM) sono dei disturbi che interessano una o più strutture appartenenti all’apparato stomatognatico (denti, articolazione temporo-mandibolare o ATM, orecchie, tempie, testa, ecc) capaci di causare forti dolori e gravi disabilità in chi ne è colpito: il dolore associato con il DTM può esprimersi clinicamente come dolore masticatorio o dolore temporomandibolare, è questo ad esempio il caso delle sinoviti, capsuliti o dell’osteoartrite, ma il dolore temporomandibolare può anche essere associato a disfunzioni del sistema masticatorio come il “click”, blocchi articolari e limitazione del movimento.

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    Le sindromi dolorose e funzionali che dipendono da un disordine cranio-mandibolare possono interessare non solo il sistema stomatognatico ma spesso anche la colonna vertebrale nei suoi tratti cervicale, dorsale e lombo-sacrale, cosi’ come le spalle, le anche, i piedi, le ginocchia ecc. Il dolore facciale correlato al DTM si riscontra nel 10% della popolazione generale con un rapporto donne/uomini di due a uno; segni e sintomi raggiungono un picco nella fascia di età compresa tra i 20 ed i 40 anni. L’impatto sulla qualità di vita individuale e la funzione fisica è significativo quando si manifesta la cronicità. Il DTM disabilitante si traduce in una consistente perdita di giorni lavorativi ed è causa di costi elevati per il sistema sanitario


  • Sintomi legati alle disfunzioni cranio mandibolari

    Le disfunzioni cranio mandibolari creano uno stato diffuso di sofferenza e dolore che possono diventare fortemente invalidanti. I sintomi possono anche essere più di uno e apparentemente non correlati tra loro, tanto che può risultare anche difficile per il paziente collegare i diversi dolori alla causa scatenante. Tra i sintomi più comuni troviamo:

    • Il fastidio più frequente è sicuramente il rumore o click avvertito quando si mangia, si sbadiglia, e talvolta quando si parla. Il paziente avverte rumore durante l’apertura e/o chiusura della bocca in modo occasionale o frequentemente.

    • Limitazione funzionale: apertura ridotta della bocca con difficoltà nel svolgere le attività quotidiane come mangiare o parlare.
    • Mal di testa: cefalea ed emicrania, spesso al mattino o in situazioni di stanchezza o impegno fisico importante.
    • Bruxismo: sfregamento associato ad un serramento involontario e violento dei denti delle due arcate, inferiore e superiore; si tratta di un fenomeno notturno ma non è raro digrignare i denti anche durante il giorno a causa di situazioni di forte stress.
    • Disfunzioni del movimento: deviazione della traiettoria del movimento durante l’apertura e/o chiusura della bocca, fenomeno che nel tempo può provocare sovraccarico funzionale di varie strutture.
    • Dolori muscolo scheletrici a carico del collo, del rachide dorsale e lombare, ma anche a livello delle spalle.
    • Dolori percepiti a livello e a carico dell’orecchio: acufeni (fischi all’orecchio), riduzione dell’udito, vertigini. Il dolore può essere avvertito all’orecchio e irradiato fino all’occhio con possibilità anche di fastidiosi mal di testa
    • Dolore ai denti: con la deglutizione, un atto che compiamo all’incirca 1500/2000 volte al giorno, entra in funzione un meccanismo complesso di forze muscolari che si ripercuotono a catena lungo tutta la colonna vertebrale; un funzionamento scorretto dei denti può essere dunque all’origine di disturbi temporomandibolari e posturali.
  • Quali sono le cause del disturbo?

    A causare le disfunzioni cranio mandibolari possono intervenire diversi fattori. Alcuni riguardano fattori predisponenti, ovvero legati alle caratteristiche anatomiche personali e alla predisposizione genetica, altri invece possono essere legati a fattori di natura traumatica. Tra quelli più ricorrenti abbiamo:

    • Malocclusione (scorretta chiusura dentale)
    • Micro o macro traumi
    • Bruxismo (digrignamento dei denti)
    • Malformazioni anatomiche
    • Tensione da stress
    • Cure odontoiatriche incongrue.
  • Intervento riabilitativo

    Molto spesso i disturbi cranio-mandibolari non sono isolati alla sola articolazione temporo-mandibolare ma ricoprono un insieme di disfunzioni che necessitano di un intervento terapeutico combinato tra più specialisti; il fisioterapista si dovrà confrontare con l’odontoiatra, l’otorinolaringoiatra e il logopedista, in maniera tale da effettuare una valutazione più approfondita e dettagliata della patologia per proporre le strategie d’intervento più adeguate; queste possono comprendere:

    • La terapia manuale, la quale consiste in mobilizzazioni effettuate dal fisioterapista specializzato, con l’obiettivo di correggere il movimento. Il trattamento non è finalizzato esclusivamente all’articolazione temporo-mandibolare ma tiene conto anche delle strutture limitrofe, quali il rachide cervicale, dorsale e le spalle. La mobilizzazione viene effettuata parallelamente a tecniche miofasciali e miotensive (trattamento dei trigger point e delle contratture muscolari, in particolare dei muscoli masticatori).
    • Esercizio terapeutico per stabilizzare e rinforzare muscolatura debole affinché il movimento mandibolare avvenga in modo simmetrico e in equilibrio tra i due lati.
    • Esercizi posturali: molto importanti per l’apprendimento di posture corrette da mantenere durante il giorno e in particolare durante l’attività lavorativa.
    • Sensibilizzazione del paziente: è necessario istruire il paziente nella gestione dei sintomi e nell’autotrattamento.
  • Come capire se il problema rientra in un disturbo temporo-madibolare?

    Semplice, ecco le cinque domande fondamentali per riconosce un disturbo temporo-mandibolare

    1. Hai mai provato dolore alla mascella, alle tempie o all’orecchio?

    2. Hai frequenti cefalee con dolore localizzato alle tempie?

    3. Sei mai rimasto bloccato a bocca aperta?

    4. Sei mai rimasto bloccato a bocca chiusa?

    5. Ti capita di sentire rumori quando muovi la bocca?

    Se hai risposto SI ad almeno una di queste domande è probabile che il tuo sia un disturbo temporo-mandibolare.

    Contattaci e saremo a tua disposizione!

Riabilitazione ortopedica (Pre-post intervento)

La riabilitazione ortopedica, sia pre che post intervento, riveste un ruolo fondamentale nel processo di recupero e nel raggiungimento dei migliori risultati per i pazienti. Prima dell'intervento, il focus è sulla preparazione ottimale del corpo per affrontare la procedura chirurgica imminente. Attraverso una serie di esercizi specifici e terapie mirate, miriamo a migliorare la forza muscolare, la flessibilità e la mobilità nelle aree colpite, riducendo così il rischio di complicazioni durante e dopo l'intervento. Dopo l'intervento, la riabilitazione ortopedica diventa ancora più cruciale per favorire una rapida guarigione e il ritorno alle normali attività quotidiane. Attraverso un programma personalizzato di terapie fisiche, esercizi e monitoraggio costante, lavoriamo per ripristinare la funzionalità e la stabilità dell'area operata, riducendo il dolore e migliorando la qualità della vita del paziente. La nostra equipe dedicata di fisioterapisti è qui per guidarti lungo ogni passo del percorso di riabilitazione ortopedica, assicurandoti il supporto necessario per un recupero completo e soddisfacente.

Una donna aiuta un'altra donna anziana a sollevare un manubrio blu.
Un medico aiuta un uomo anziano a fare esercizio con i manubri.

Riabilitazione neurologica

La riabilitazione neurologica rappresenta un elemento essenziale nel percorso di recupero per i pazienti affetti da patologie del sistema nervoso. Attraverso un approccio olistico e personalizzato, miriamo a migliorare la funzionalità e la qualità della vita dei pazienti affrontando le sfide uniche poste dalle condizioni neurologiche. Utilizziamo una combinazione di terapie fisiche, esercizi specifici e tecniche di riabilitazione mirate a stimolare il sistema nervoso e favorire la rigenerazione neuronale. La nostra equipe multidisciplinare di professionisti specializzati lavora in sinergia per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che si adatti alle esigenze individuali di ciascun paziente. Con un approccio empatico e orientato al paziente, ci impegniamo a fornire il supporto necessario per affrontare le sfide della riabilitazione neurologica e raggiungere i migliori risultati possibili. Siamo qui per aiutarti a riconquistare la tua autonomia, la tua indipendenza e la tua qualità della vita.

Riabilitazione sportiva (Pre-post gara)

La riabilitazione sportiva, sia prima che dopo una gara, è fondamentale per massimizzare le prestazioni degli atleti e prevenire infortuni. Prima di una gara, l'obiettivo principale è preparare il corpo per lo sforzo fisico imminente, riducendo il rischio di lesioni e ottimizzando le performance atletiche. Attraverso un approccio mirato che comprende esercizi di riscaldamento, stretching specifici e tecniche di mobilizzazione, ci assicuriamo che gli atleti siano nelle migliori condizioni possibili per affrontare la competizione. Dopo la gara, la riabilitazione sportiva diventa cruciale per favorire il recupero muscolare, ridurre il rischio di lesioni croniche e accelerare il ritorno agli allenamenti intensivi. Attraverso terapie fisiche avanzate, massaggi terapeutici e programmi di allenamento personalizzati, aiutiamo gli atleti a recuperare forza, flessibilità e resistenza, consentendo loro di tornare in campo più rapidamente e in condizioni ottimali. La nostra equipe specializzata di fisioterapisti sportivi è qui per supportare gli atleti in ogni fase del loro percorso di riabilitazione, garantendo un recupero sicuro, efficace e duraturo.

Una donna usa un rullo di schiuma sulla gamba in palestra.
Un uomo riceve un massaggio al collo da un medico.

Terapia manuale

La terapia manuale rappresenta un approccio terapeutico efficace per il trattamento di una vasta gamma di condizioni muscolo-scheletriche. Attraverso tecniche manuali precise e mirate, i terapisti lavorano per migliorare la mobilità articolare, ridurre il dolore e ripristinare la funzionalità muscolare. Questo metodo terapeutico si basa sull'applicazione di pressione, trazione e movimenti articolari controllati per alleviare tensioni muscolari, migliorare la circolazione sanguigna e ridurre l'infiammazione. La terapia manuale è particolarmente efficace nel trattamento di patologie come l'ernia del disco, la sindrome del tunnel carpale, le tensioni muscolari e le lesioni sportive. Con un approccio personalizzato e attento alle esigenze individuali del paziente, i terapisti manuali lavorano per fornire un sollievo immediato e duraturo, consentendo ai pazienti di riprendere le loro attività quotidiane senza dolore o limitazioni. Siamo qui per aiutarti a ottenere il massimo beneficio dalla terapia manuale e a raggiungere una migliore qualità di vita.

Manipolazione fasciale

La manipolazione fasciale è una tecnica terapeutica mirata a trattare disfunzioni e tensioni nei tessuti connettivi del corpo, noti come fasce. Attraverso l'applicazione di pressioni delicate e specifiche, i terapisti lavorano per liberare le aderenze fasciali, migliorare la flessibilità e ripristinare l'equilibrio muscolare. Questo approccio terapeutico unico si basa sull'idea che le fasce siano coinvolte in molte disfunzioni muscolo-scheletriche e che il rilascio delle tensioni fasciali possa portare a un miglioramento generale della salute e del benessere. La manipolazione fasciale è particolarmente efficace nel trattamento di dolori muscolari, rigidità articolare, disfunzioni posturali e disturbi del movimento. Con una combinazione di tecniche manuali e conoscenze anatomiche approfondite, i terapisti fasciali lavorano per fornire un trattamento completo e mirato, adattato alle esigenze specifiche di ciascun paziente. Siamo qui per aiutarti a liberare il tuo corpo dalle tensioni e a raggiungere un migliore equilibrio e benessere.

Una persona sta ricevendo un massaggio sulla schiena.
Una donna sta ricevendo un trattamento laser sulla gamba.

Tecar terapia 

La Tecar, acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo, è un trattamento elettromedicale operatore dipendente, che permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Prevede l’utilizzo di un dispositivo basato sul principio fisico del condensatore e capace di generare calore all’interno dell’area anatomica desiderata.

 Gli effetti biologici della Tecar sono, principalmente, tre: aumento del microcircolo, vasodilatazione e incremento della temperatura interna.

Questi effetti si traducono in riduzione del dolore, accelerazione della naturale riparazione dei tessuti e un effetto drenante. Il tutto si traduce in un accorciamento tangibile dei tempi di guarigione.


  • Effetti della Tecarterapia

    Gli effetti principali del calore endogeno:

    • Abbassamento della viscosità del tessuto muscolare e connettivo;
    • Aumento della circolazione sanguigna;
    • Stimolazione del drenaggio linfatico;
    • Incremento dell’attività metabolica;
    • Aumento dell’ossigenazione dei tessuti;
    • Maggior apporto di sostanze nutritizie;
    • Eliminazione rapida di scorie e cataboliti;
    • Accelerazione dei processi rigenerativi;
    • Rilascio di endorfina e riduzione del dolore.

Deep Tissue Laser Therapy 

La laser terapia dei tessuti profondi è un trattamento medico che usa la concentrazione della luce per stimolare il processo definito fotobiomodulazione (FBM), provocato dall’ ingresso dei fotoni nel tessuto, con il conseguente innesco di una cascata biologica di eventi che portano all’ aumento del metabolismo cellulare, che può fare diminuire il dolore e l’infiammazione e accelerare il processo di guarigione.

Questa tipologia di laser è usata nel trattamento del dolore muscolare e articolare associato a lesioni acute e croniche dei tessuti molli. È indicata anche per alleviare il dolore e la rigidità indotti dall’ osteoartrite, grazie alla sua capacità di aumentare il flusso sanguigno locale.

  • Indicazioni

    • Dolore Cervicale
    •  Dolore Lombare
    • Sciatica
    • Articolazione Temporomandibolare
    • Dolore al gomito e alle articolazioni
    • Artrite

Una donna è sdraiata su un letto e riceve un trattamento di drenaggio linfatico.

Decompressione spinale Triton

La decompressione spinale non chirurgica è un trattamento terapeutico progettato per alleviare il dolore e promuovere la guarigione della colonna vertebrale attraverso l’applicazione di trazioni mirate. Questo metodo non chirurgico si avvale dell’uso di un dispositivo di decompressione specializzata che allunga delicatamente la colonna vertebrale per alleviare la pressione su dischi, nervi e altre strutture. L’obiettivo principale è creare una pressione intradiscale negativa, che può aiutare a rimettere in posizione il materiale del disco erniato o rigonfio, migliorando il flusso di ossigeno, sostanze nutritive e fluidi essenziali per la salute del disco.

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    La decompressione spinale Triton si distingue per il suo sofisticato sistema controllato da computer, che consente ai professionisti di adattare il trattamento alle esigenze specifiche di ciascun paziente. Il sistema può regolare la forza e l’angolo di distrazione del disco, garantendo un trattamento più preciso ed efficace. Durante tutta la procedura, il paziente sperimenta cicli di decompressione e rilassamento, che si ritiene ottimizzino l’assunzione di liquidi e sostanze nutritive nei dischi. Questo metodo viene utilizzato per il trattamento di varie condizioni spinali, tra cui l’ernia del disco, la malattia degenerativa del disco, la sindrome della faccetta posteriore e la sciatica.

    Questo trattamento è sicuro ed efficace, con ricerche e risultati clinici che ne supportano l’uso. Con protocolli adeguati, la decompressione spinale non chirurgica può rappresentare un’alternativa efficace alla chirurgia e ai farmaci. È importante prestare particolare attenzione a ciascun paziente per garantirne la sicurezza e i risultati clinici. Anche se indicata per ogni tipo di trattamento della colonna bisogna sempre valutare le condizioni cliniche del paziente e in alcuni casi interfacciarsi con le figure mediche specializzate.

  • Come funziona la decompressione spinale non chirurgica?

    La terapia di decompressione spinale prevede l’utilizzo di un dispositivo motorizzato per allungare delicatamente la colonna vertebrale, eliminando la pressione dai nervi e da altre strutture che potrebbero causare dolore e disagio. La terapia crea una pressione negativa tra i dischi spinali, che può favorire la guarigione, ridurre l’infiammazione e migliorare il flusso sanguigno nell’area interessata. Inoltre favorisce l’assunzione di nutrienti nella colonna vertebrale e aiuta la zona interessata a ricevere ossigeno per stimolare i processi di guarigione.

  • La sicurezza e l’efficacia della decompressione spinale non chirurgica

    A differenza della chirurgia invasiva della colonna vertebrale, la decompressione spinale non chirurgica presenta rischi e complicazioni minimi o nulli che un intervento chirurgico potrebbe presentare. Questa terapia è un’alternativa approvata dalla FDA che si è dimostrata efficace in molti casi. Secondo Healthline, la terapia di decompressione spinale aiuta ad alleviare la pressione lungo la colonna vertebrale, lenire il dolore e il disagio correlati ed è consigliata per i pazienti con un’ampia gamma di condizioni spinali, tra cui:

    • Rachialgia e radicolalgia di origine discale
    • Dolore alla schiena derivante da ernia, infiammazione o protrusione del disco
    • Dolore discogenico
    • Dolore articolare
    • Spondilosi
    • Sindrome delle faccette articolari
    • Conflitto disco-radicolare
    • Ipomobilità
    • Fratture da compressione
    • Spasmi muscolari
    • Radicolopatia
    • Lombalgia, Sciatalgia, Cervicalgia.
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